domenica 15 aprile 2007

amore criminale


Ieri sera, sabato sera in casa, causa dente del giudizio spacca balle, ho deciso di fare un po' di zapping televisivo per far passare un po' il tempo e, tra la corrida(orrendo) e altre stronsade simili(che tanto in tv ormai ghe n'è solo di quelle) ho beccato su raitre un programma condotto dalla mia omonima Camilla Raznovich che intitolava "amore criminale". Incuriosita ho posato il telecomando sul tavolino e mi son messa comoda sul divano. Un programma agghiacciante che parlava delle violenze subite dalle donne dai loro mariti, uomini che dicevano di amarle più di ogni altra cosa e che, a causa di gelosia e possesso, sono arrivati a picchiarle ed, in certi casi, anche ad ucciderle. La Camilla raccontava, anche attraverso testimonianze e ricostruzioni, la storia di tre donne.La prima, che devo dire mi ha fatto raggelare il sangue nelle vene, era la storia di una donna, Rosa, sposata ad un uomo che non voleva farla lavorare perchè "sono gli uomini che portano a casa lo stipendio, mentre una buona moglie deve stare in casa" (e già qui son stata male a pensare che c'è ancora qualcuno che ragiona in modo così medievale). Quest'uomo, inoltre, ha due facce:in pubblico è tutto carino e dolce con la moglie mentre in casa la picchia.Tutto per conservare un certo perbenismo di facciata.Questa donna resiste 25 anni senza dire niente a nessuno poi un giorno prende le sue figlie e se ne va.Inspiegabilmente, poi, decide di tornare a casa non perchè ami ancora quel mostro, ma perchè vuole riprendersi la sua casa.Il marito, accecato dalla gelosia, una mattina impugna un coltello da cucina e la uccide con sei colpi. Mortali.Il coltello si è pure piegato dalla violenza con cui sono inferti i colpi. Sono abbastanza sconvolta e mi chiedo.Perchè Rosa non ha parlato prima?come ha resistito 25 anni di violenza?
La seconda storia è quella famosa del cantante dei Noir Desir che ha ucciso la sua compagna, un'attrice francese.Anche lì un rapporto di gelosie assurde che porta il tipo a picchiare così forte la sua compagna da ucciderla. Nuovo sconvolgimento.
La terza invece è un'altra donna, la figlia di Dino de Laurentis che ne ha passate più di quanto una donna possa sopportare e, la cosa più inquietante, è che ne parla con tranquillità, quasi non fosse successo a lei. Questa tipa viene violentata da giovane, poi incontra il solito uomo sbagliato, di facciata buono e caro, ma in privato isterico e violento.Quando decide di andarsene le punta una pistola alla tempia dicendole che se lo farà ucciderà lei e le sue figlie.Lei prende coraggio, se ne va e parla.Un giorno le arriva una telefonata della figlia in lacrime:il padre ha abusato di lei.Prende coraggio e chiama la polizia così il tipo si prende un tot di anni in carcere per pedofilia. La donna racconta tutto, per filo e per segno, senza una lacrima agli occhi.Le lacrime le vengono solo quando parla del suo nuovo compagno.Non avrebbe mai pensato potesse esistere un uomo buono, che non la picchiasse, che non la trattasse come un oggetto.
Fine della trasmissione, Camilla saluta e augura buona notte. Ma che buona notte? mi rivolto nel letto seimila volte prima di addormentarmi.Noi non vogliamo vedere ma ne capitano tantissime di storie così. L'unica cosa da fare è spezzare la catena e parlarne, portare la propria esperienza di modo che metta coraggio a tutte quelle donne che sono vittime e non osano, per paura immagino, denunciare il marito o, meglio dire, l'aguzzino.

sabato 14 aprile 2007

stramaledetti denti...



Ieri, dopo una visita dal dentista per male al dente del giudizio (che poi è proprio un nome del cazzo se posso dirle perchè coi casini che creano il giudizio lo fanno perdere..) mi dice che dovremo toglierlo e mi fissa l'appuntamento per la sera stessa. Io, con il mio solito coraggio da leone,mi caco addosso fino a sera quando arriva il temuto momento."Ci metteremo un po'" mi dice il fassinoso dentista dagli occhi azzurri.Mi fa l'anestesia, cosa che odio come poche, e mi preparo a star con la bocca aperta per seimila ore(cosa che odio ancora di più).In realtà il dentista mi sfila subito il malefico dente, mi dà un puntino e in poco tempo son fuori (10 minuti=200 euro, ahimè). Con ghiaccio, garze e, cosa più dolorosa, con il divieto di mangiare cose solide per un paio di giorni e di stare a riposo.Che palle.Oggi quindi son qui in casa da tutto il giorno con quel popò di primavera che sboccia fuori. Dovevo andare alle prove del musical e provare il mio nuovo vestito da Consolazione(che pare sia rosso e tutte paillettes, robe che sembrerò un salamino beretta) invece mi è toccato star qui perchè mi fa ancora male e parlo come se avessi dieci golia active plus in bocca.stramaledetti denti. Ma gli uomini delle caverne senza dentisti, estrazioni di carie ed estrazioni di denti del giudizio non sono sopravvissuti lo stesso? mah...alla prossima, ora vado a fare i gargarismi...

giovedì 5 aprile 2007

Nuovo look..


Beh, oggi per una volta ogni tanto sono orgogliosa di me.Stamattina, ovviamente controvoglia, sono partita per andare a tagliarmi i capelli.A differenza delle volte precedenti ho deciso di non andare più da Giorgio, parrucchiere da veci che l'ultima volta che son andata ha fatto passare avanti tutte le vecie prima di me, ma da Jean Louis David in centro.
Son arrivata là e mi han detto che dovevo aspettare quaranta minuti.Ok, mi son detta, perdiamo la mattinata.Dopo un'ora in cui non ghe la fasea più finalmente un hombre cubano, molto fashion e molto molto gay si è deciso a prendermi in considerazione.Ho chiesto consiglio a lui, che mi sembrava avesse buon gusto e alla fine mi ha fatto un taglio abbastanza corto alle spalle e scalato.Grazie a dio non sono uscita con i capelli modello afro(come succedeva da Giorgio), ma belli belli dritti come piacciono a me.Soddisfatta da questo primo passo ho deciso di fare anche il secondo(non ridete per favore): farmi i buchi alle orecchie.Ok, lo so che ora come ora i buchi alle orecchie si fanno a 4 anni ed è sempre stato per una questione di imbarazzo legato alla mia attempata età che non ci sono mai andata.Ma, passando davanti al negozio, e non avendo visto nessuno dentro non mi son potuta lasciar scappare l'occasione e sono entrata.Ovviamente il tipo l'ho visto benissimo che rideva sotto i baffi però l'è stesso, finalmente ho i miei buchi e i miei orecchini(per ora son un po' da dolza, ma non è che la scelta fosse molto varia..)
Son tornata a casa che mi sento molto molto fica...e ho concluso che ci vorrebbero ogni giorno un paio d'ore da dedicare a sè stessi e al proprio look(che bene o male conta). Se avessi soldi....

martedì 3 aprile 2007


Ed eccomi qui dopo cinque giorni di vinitaly finalmente son tornata al mio cazzeggio. Son stati cinque giorni abbastanza, anzi direi un bel po' duri.Io dovevo portar avanti e indietro bicchieri puliti e sporchi sopra un vassoio di pseudo-argento che era davvero pesante.Mi son venute, i primi giorni, delle specie di parlaysis ovunque, dalle spalle alle gambe, per non parlare del male ai piedi.Oltre al fattore fadiga(che io meno ne faccio meglio sto) è stata pur sempre un'esperienza di lavoro interessante. Mi ha permesso in primis di conoscere gente nuova (i colleghi del lavoro, ma anche parecchie persone allo stand che erano molto simpatiche e alla mano, ma anche di assaggiare vini buoni (almeno relativamente al mio padiglione, quello del Lazio).E ieri molte delle aziende che erano lì ci hanno regalato casse di vini e grazie al "provvido intervento che hanno operato quei sacramenti" (cfr Elio e le storie tese) di Hilmo e la Silvia, siamo riusciti a portarci a casa almeno 15 bottiglie di vino (più o meno smarze), notizia che ha già messo in allegria mio papà ( che a lu ghe piase da mati el vin).Quindi in fin dei conti non rimpiango di aver fatto questo lavoro. Almeno, come dice Hilmo, ho imparato cosa vuol dire fare fatica, ma è stato anche un bel gioco di squadra.
L'anno prossimo però punterò sul'interprete!!!
CIAO!!