
Ieri sera, sabato sera in casa, causa dente del giudizio spacca balle, ho deciso di fare un po' di zapping televisivo per far passare un po' il tempo e, tra la corrida(orrendo) e altre stronsade simili(che tanto in tv ormai ghe n'è solo di quelle) ho beccato su raitre un programma condotto dalla mia omonima Camilla Raznovich che intitolava "amore criminale". Incuriosita ho posato il telecomando sul tavolino e mi son messa comoda sul divano. Un programma agghiacciante che parlava delle violenze subite dalle donne dai loro mariti, uomini che dicevano di amarle più di ogni altra cosa e che, a causa di gelosia e possesso, sono arrivati a picchiarle ed, in certi casi, anche ad ucciderle. La Camilla raccontava, anche attraverso testimonianze e ricostruzioni, la storia di tre donne.La prima, che devo dire mi ha fatto raggelare il sangue nelle vene, era la storia di una donna, Rosa, sposata ad un uomo che non voleva farla lavorare perchè "sono gli uomini che portano a casa lo stipendio, mentre una buona moglie deve stare in casa" (e già qui son stata male a pensare che c'è ancora qualcuno che ragiona in modo così medievale). Quest'uomo, inoltre, ha due facce:in pubblico è tutto carino e dolce con la moglie mentre in casa la picchia.Tutto per conservare un certo perbenismo di facciata.Questa donna resiste 25 anni senza dire niente a nessuno poi un giorno prende le sue figlie e se ne va.Inspiegabilmente, poi, decide di tornare a casa non perchè ami ancora quel mostro, ma perchè vuole riprendersi la sua casa.Il marito, accecato dalla gelosia, una mattina impugna un coltello da cucina e la uccide con sei colpi. Mortali.Il coltello si è pure piegato dalla violenza con cui sono inferti i colpi. Sono abbastanza sconvolta e mi chiedo.Perchè Rosa non ha parlato prima?come ha resistito 25 anni di violenza?
La seconda storia è quella famosa del cantante dei Noir Desir che ha ucciso la sua compagna, un'attrice francese.Anche lì un rapporto di gelosie assurde che porta il tipo a picchiare così forte la sua compagna da ucciderla. Nuovo sconvolgimento.
La terza invece è un'altra donna, la figlia di Dino de Laurentis che ne ha passate più di quanto una donna possa sopportare e, la cosa più inquietante, è che ne parla con tranquillità, quasi non fosse successo a lei. Questa tipa viene violentata da giovane, poi incontra il solito uomo sbagliato, di facciata buono e caro, ma in privato isterico e violento.Quando decide di andarsene le punta una pistola alla tempia dicendole che se lo farà ucciderà lei e le sue figlie.Lei prende coraggio, se ne va e parla.Un giorno le arriva una telefonata della figlia in lacrime:il padre ha abusato di lei.Prende coraggio e chiama la polizia così il tipo si prende un tot di anni in carcere per pedofilia. La donna racconta tutto, per filo e per segno, senza una lacrima agli occhi.Le lacrime le vengono solo quando parla del suo nuovo compagno.Non avrebbe mai pensato potesse esistere un uomo buono, che non la picchiasse, che non la trattasse come un oggetto.
Fine della trasmissione, Camilla saluta e augura buona notte. Ma che buona notte? mi rivolto nel letto seimila volte prima di addormentarmi.Noi non vogliamo vedere ma ne capitano tantissime di storie così. L'unica cosa da fare è spezzare la catena e parlarne, portare la propria esperienza di modo che metta coraggio a tutte quelle donne che sono vittime e non osano, per paura immagino, denunciare il marito o, meglio dire, l'aguzzino.



