
Ed eccomi qui dopo cinque giorni di vinitaly finalmente son tornata al mio cazzeggio. Son stati cinque giorni abbastanza, anzi direi un bel po' duri.Io dovevo portar avanti e indietro bicchieri puliti e sporchi sopra un vassoio di pseudo-argento che era davvero pesante.Mi son venute, i primi giorni, delle specie di parlaysis ovunque, dalle spalle alle gambe, per non parlare del male ai piedi.Oltre al fattore fadiga(che io meno ne faccio meglio sto) è stata pur sempre un'esperienza di lavoro interessante. Mi ha permesso in primis di conoscere gente nuova (i colleghi del lavoro, ma anche parecchie persone allo stand che erano molto simpatiche e alla mano, ma anche di assaggiare vini buoni (almeno relativamente al mio padiglione, quello del Lazio).E ieri molte delle aziende che erano lì ci hanno regalato casse di vini e grazie al "provvido intervento che hanno operato quei sacramenti" (cfr Elio e le storie tese) di Hilmo e la Silvia, siamo riusciti a portarci a casa almeno 15 bottiglie di vino (più o meno smarze), notizia che ha già messo in allegria mio papà ( che a lu ghe piase da mati el vin).Quindi in fin dei conti non rimpiango di aver fatto questo lavoro. Almeno, come dice Hilmo, ho imparato cosa vuol dire fare fatica, ma è stato anche un bel gioco di squadra.
L'anno prossimo però punterò sul'interprete!!!
CIAO!!
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