Avevo iniziato questo libro pensando fosse un pacco, però ora che l'ho finito mi è proprio rimasto dentro.E per cui riporterò alcune tra le frasi che più mi hanno fatta riflettere (giusto per scrivere un post più serioso degli altri tutti fancazzisti)...
"...ma è proprio il debole che deve sapere essere forte e andar via, quando il forte è troppo debole per fare del male al debole.."
"Non potremo mai stabilire con certezza fino a che punto i nostri rapporti con gli altri siano il risultato dei nostri sentimenti,del nostro amore, del nostro non-amore, della nostra bontà o del nostro rancore e fino a che punto sono condizionati dal rapporto di forze tra gli individui.La vera bontà dell'uomo si può manifestare in tutta purezza e libertà solo nei confronti di chi non rappresenta alcuna forza..."
"Forse tutte queste domande rivolte all'amore, ce lo misurano,lo indagano,lo esaminano,lo sottopongono a interrogatorio, riescono anche a distruggerlo sul nascere.Forse non siamo capaci di amare proprio perchè desideriamo essere amati, cioè vogliamo qualcosa (l'amore) dall'altro invece di avvicinarci a lui senza pretese e volere solo la sua semplice presenza..."
"Il tempo umano non ruota in cerchio,ma avanza veloce, in linea retta.E' per questo che l'uomo non può essere felice, perchè la felicità è desiderio di ripetizione"
E, per concludere, questa bella frase sugli uomini...
"Gli uomini che inseguono una moltitudine di donne possono essere distinti in due categorie.Gli uni cercano in tutte le donne la donna dei loro sogni,un'idea soggettiva e sempre uguale.Gli altri sono mossi dal desiderio di impadronirsi dell'infinita varietà del mondo femminile oggettivo.L'ossessione dei primi è lirica:nelle donne essi cercano sè stessi, il proprio ideale e sono sempre delusi perchè l'ideale, come è noto, è ciò che non è mai possibile trovare.Poichè la delusione che li spinge da una donna all'altra dà alla loro incostanza una sorta di scusa romantica,molte donne sentimentali sono commosse dalla loro ostinata poligamia.
L'altra ossessione è epica e in essa le donne non trovano nulla di commovente:l'uomo non proietta sulle donnae alcun ideale soggettivo,perciò ogni cosa lo interessa e nulla può deluderlo.E proprio questa incapacitò di rimanere delusi ha in sè qualcosa di scandaloso.L'ossessione del donnaiolo epico appare senza riscatto".
...ma la voce di Camilla si chiede...ok queste due categorie...ma la categoria dei MONOGAMI non esiste più??
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